|_ HOME_
|
 


BRODETTO SANBENEDETTESE

Per 4 persone



I N G R E D I E N T I
2 kg di pesce misto da brodetto (scorfani, scarpina rossa, mazzolina o cappone , ragni o tracine, palombo, triglia, rana pescatrice, piccoli sgombri, razza, arzilla, scampi, san Pietro, pannocchia bianca ), ½ kg di seppie, 300 g di vongole, 1 bicchiere di olio, 1 bicchiere di aceto, 1 cipolla, prezzemolo tritato, 1kg di pomodori verdi da insalata, 1 peperone verde, 3 spicchi di aglio, sale, peperoncino o pepe.


P R E P A R A Z I O N E
In un tegame (ideale quello di terracotta se lo avete) mettete l'olio, la cipolla tritata finemente e un ciuffetto di prezzemolo, quando la cipolla si sarà colorita versate l'aceto e lasciare bollire per 5 minuti. Versate nel tegame le seppie a pezzetti e lasciate cuocere a fuoco lento per 10 minuti. Ora aggiungete i pomodori da insalata, 1 peperone verde, un pizzico di sale e peperoncino (o pepe), quindi fate cuocere per 30 minuti. Togliete le seppie e metà del sugo, sistemate il pesce misto nel tegame formando 2 strati, cospargete con 1 pizzico di sale e prezzemolo tritato insieme a 3 spicchi d'aglio. Sopra al 2° strato mettete il sugo e le seppie tolte in precedenza e ancora prezzemolo, quindi spargetevi le vongole. Coprire il tutto e cuocere per 30 minuti a fuoco lento girando spesso la pentola sul fuoco (non mescolare mai all'interno con il cucchiaio). Servite caldo con fette di pane tostate sul fondo dei piatti.

-Ricetta gentilmente fornita dalla sig.ra Antonietta Cameli.



La cucina marchigiana è stata ampliamente influenzata dall'antica tradizione marinara delle sue genti ed è per questo che inizieremo segnalando una specialità strettamente legata al mare: il brodetto. Numerose sono le varianti di questa zuppa di pesce che avrete occasione di assaggiare nelle cittadine della costa, ma le più note sono senza dubbio il brodetto all'anconetana, quello allo zafferano di Porto Recanati, e quello alla sanbenedettese eredità dei vecchi pescatori di San Benedetto del Tronto. La zuppa di balleri è invece una golosità della Riviera del Conero molto esclusiva per l'elevato costo di questi frutti di mare che vivono all'interno degli scogli. Altre specialità di quella zona sono lo stoccafisso all'anconetana e la crescia di Pasqua (torta al formaggio con pezzetti di pecorino all'interno). Ricordate comunque che su tutta la costa è possibile gustare del pesce freschissimo cucinato semplicemente in modo da non coprire i sapori e i profumi del mare: cozze, vongole, pannocchie bianche e scampi lessati, alici e papalina marinata, seppie e calamari arrosto, fritto misto, rombo e pescatrice al forno. I piatti che derivano dalla tradizione contadina dell'entroterra sono invece più elaborati, come i vincisgrassi, un timballo di pasta all'uovo con ragù, besciamella e rigaglie di pollo tritate, e i maccheroncini di Campofilone, un'altra specialità di pasta all'uovo fatta a mano. Ascoli Piceno è rinomata a ragione per le olive fritte ripiene con un impasto di carne mista, uovo, noce moscata e parmigiano. Le Marche sono rinomate anche per il ciauscolo del maceratese (salame morbido da spalmare), il formaggio di Fossa del pesarese (formaggio stagionato in grotta) e il tartufo bianco e nero (mostra nazionale ad ottobre a Sant'Angelo in Vado, vicino a Urbino). Senza dimenticare le specialità meno note: i piconi di Acquasanta (delizie al formaggio a forma di raviolo), le pesche dolci di Acquaviva Picena (pasticcini ripieni di nutella), i cremini fritti (cubetti di crema fritta), il fristingo (dolce natalizio con frutta secca, cioccolato e liquore) e le numerose varianti della crescia di Pasqua tradizione secolare anche nel sud della regione (in due versioni: salata al formaggio e dolce con canditi).

 

 
 
AFFITTI ESTIVI | VIA MARE 178 | 63039 SAN BENEDETTO DEL TRONTO | TEL. 0735 757523