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VACANZE AL MARE A PESARO: FACCIAMO UN GIRO IN CITTÀ

Prima di decidere se andare, o meno, in una località sarebbe utile sapere com’è fatta e cosa offre per vedere se si adatta bene alle nostre esigenze. Se state pensando di trascorrere le vostre vacanze al mare a Pesaro oggi vi portiamo noi a spasso per la città.
Per capire come è fatta Pesaro, bisognerebbe forse raggiungerla dal mare. Da lontano si potrebbe ammirare l’antico nucleo abitativo sorto nella pianura costiera della valle del Foglia in mezzo ai due bastioni naturali rappresentati a nord dal colle San Bartolo e a sud dal monte Ardizio.

Spesso definita la Città della Musica avendo dato i natali a Giocchino Rossini, è conosciuta anche come la Città della bicicletta per la sua vasta rete urbana di curate piste ciclabili (85 Km nel 2016). Simpaticamente, i responsabili della mobilità cittadina, se intervistati, raccontano che “a Pesaro si viaggia con la Bicipolitana che è una  metropolitana in superficie, dove le rotaie sono i percorsi ciclabili e le carrozze sono le biciclette“.
Basterebbe questo, il mare pulito e le spiagge ogni anno insignite della bandiera blu per fare di questa piccola città marchigiana già in odor di Romagna la suprema sintesi di tutto il meglio che le due regioni sanno offrire.

Di essere capitato in un posto accogliete e molto vocato al turismo, te ne accorgi subito appena scendi alla centralissima stazione ferroviaria, limitrofa all’autostazione: tutto è ordinato e molto curato anche fuori stagione.

Bastano pochi passi lungo Viale del Risorgimento, affiancato tra l’altro dalla linea 1 della Bicipolitana e sei già in pieno centro storico, proprio lì dove il Teatro Rossini fa gli onori di casa, accogliendo il turista tutte le volte incantato. Il tempio della lirica, costruito nel 1637 e riedificato all’inizio del 1800, con i suoi 860 posti ogni anno è la sede privilegiata del famoso Rossini Opera Festival, evento che richiama in città melomani da ogni parte del mondo.

Di fronte ai tanti monumenti rinascimentali, sei già immerso in un’architettura urbana dominata dal colore rosso scuro che, in alcune ore della giornata, vira sul marrone. Infatti i palazzi storici, edificati prevalentemente ricorrendo all’uso di mattoni cotto a vista, da un lato fanno subito “Piccolo mondo antico” ma dall’altro conservano intatto l’eco dei secoli passati quando anche Pesaro, nel 1631, alla morte di Francesco Maria II Della Rovere Duca di Urbino, ritornò sotto il dominio dello Stato Pontificio.

Già un po’ ebbro per tanta bellezza, procedi diritto percorrendo via Giovanni Branca che oggi è un’elegante strada dello shopping cittadino ma, in epoca romana, fu il Cardo Maximus. Il bellissimo Palazzo Ducale chiude a nord Piazza del Popolo. Quadrata e dall’ampio respiro, centro politico e amministrativo della città antica, fu edificata all’incrocio del Cardo col Decumano principale (oggi via San Francesco e Corso XI Settembre). Delimitata ad ovest dall’antico Palazzo delle Poste, ad est dal palazzo Comunale ed infine a sud dal Palazzo Baviera, ha una fontana monumentale nel centro che potremmo definire il vero fulcro della vita cittadina.

Sempre dritti è il Teatro Sperimentale sede dell’annuale Pesaro Film Festival fondato nel 1964, a costituire l’ingresso in Via Gioacchino Rossini. La strada oggi dedicata al passeggio probabilmente prende il nome dalla casa natale del maestro sita al civico 34 superato il quale, c’è anche il Duomo di Pesaro, la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Resta impressa nella memoria per l’imponente facciata del Duecento fatta interamente di mattoni di cotto a vista. Superata la Cattedrale si accede a Largo Moro lambito dal Viale della Vittoria, tratto urbano della Statale 16 Adriatica. Già da qui si vede il mare.

Si procede per il Viale della Repubblica e attratti dal monumento diventato simbolo della città, si superano i paralleli Viale Trento e Viale Trieste guadagnando il Piazzale della Libertà con al centro la famosa Palla di Pomodoro che annuncia l’orizzonte dove l’azzurro del cielo si fonde con il blu del mare. Il piazzale attrezzato con panchine e quindi punto di partenza o di arrivo delle camminate pesaresi, è delimitato dal Lungomare Nazario Sauro con la bella pista ciclopedonale e le spiagge sia a Nord che a Sud del corto molo, detto Moletto, baricentro della spiaggia. Il Porto di Pesaro è a Nord, addossato all’argine del Foglia come a ridosso del Colle del San Bartolo: area protetta dall’istituzione del Parco Naturale omonimo. Dal porto si stacca la Provinciale 44 la quale, a mezza costa, confluisce nella Strada Panoramica Adriatica, tra le poche strade di attraversamento del parco. Questa strada passando per Fiorenzuola di Focara e per l’altrettanto suggestivo Casteldimezzo conduce nel punto esatto dove finiscono le Marche. Infatti, dopo Casteldimezzo, una lunga discesa, arriva a Gabicce Mare preannunciata dalla Baia di Vallugola.